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PREMESSA

In Italia, come in tutti gli altri paesi colpiti dall’emergenza sanitaria, le diagnosi di cancro hanno fatto registrare una rilevante diminuzione dovuta alla sospensione delle attività legate agli screening e al differimento di interventi chirurgici, nonché alla difficoltà nell’accesso alle terapie.

La lotta contro il cancro rappresenta infatti una priorità che tutti i sistemi sanitari sono chiamati ad affrontare.
Un notevole impulso arriva dall’Unione Europea che lo scorso 3 febbraio ha approvato il Piano europeo di lotta contro il cancro (COM (2021)44), un fondamentale passo avanti nella direzione di un approccio nuovo e diverso al cancro.
In tal senso, dal Piano europeo emerge con chiarezza la necessità di implementare nuovi modelli organizzativi nel settore oncologico che prevedono un approccio integrato alla malattia di tipo multidisciplinare, il rafforzamento dei servizi sanitari sul territorio, la modernizzazione e la digitalizzazione delle prestazioni erogate (coerentemente con la componente “Reti di prossimità, strutture intermedie e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale” della missione Salute inclusa nel PNRR italiano).
In questo scenario si inserisce perfettamente il progetto “Oncologia Territoriale” con il quale la Regione Toscana ha avviato il processo di trasformazione che segna un vero cambio di “paradigma di cura del paziente oncologico, marcando l’importanza di stabilire una piena ed efficace integrazione ospedale/territorio in ambito oncologico, promuovendo lo sviluppo e la disponibilità di competenze adeguate per la gestione delle persone affette da tumore anche al di fuori dell’ospedale, peraltro superando la logica tradizionale dell’integrazione con quella più attuale di continuum of care all’interno della rete oncologica”.

A partire dai contenuti dalla delibera “Oncologia territoriale: modello organizzativo e avvio della sperimentazione” che statuisce l’avvio della fase sperimentale del progetto “Oncologia Territoriale” toscano, il progetto si propone come un momento di confronto multi-stakeholder in tema di “prescrizione-preparazione-somministrazione del farmaco oncologico” finalizzato alla proposizione e condivisione di un documento di indirizzo sui requisiti organizzativi e relativi indicatori che la nuova organizzazione richiede.

In Italia, come in tutti gli altri paesi colpiti dall’emergenza sanitaria, le diagnosi di cancro hanno fatto registrare una rilevante diminuzione dovuta alla sospensione delle attività legate agli screening e al differimento di interventi chirurgici, nonché alla difficoltà nell’accesso alle terapie.

La lotta contro il cancro rappresenta infatti una priorità che tutti i sistemi sanitari sono chiamati ad affrontare.
Un notevole impulso arriva dall’Unione Europea che lo scorso 3 febbraio ha approvato il Piano europeo di lotta contro il cancro (COM (2021)44), un fondamentale passo avanti nella direzione di un approccio nuovo e diverso al cancro.
In tal senso, dal Piano europeo emerge con chiarezza la necessità di implementare nuovi modelli organizzativi nel settore oncologico che prevedono un approccio integrato alla malattia di tipo multidisciplinare, il rafforzamento dei servizi sanitari sul territorio, la modernizzazione e la digitalizzazione delle prestazioni erogate (coerentemente con la componente “Reti di prossimità, strutture intermedie e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale” della missione Salute inclusa nel PNRR italiano).
In questo scenario si inserisce perfettamente il progetto “Oncologia Territoriale” con il quale la Regione Toscana ha avviato il processo di trasformazione che segna un vero cambio di “paradigma di cura del paziente oncologico, marcando l’importanza di stabilire una piena ed efficace integrazione ospedale/territorio in ambito oncologico, promuovendo lo sviluppo e la disponibilità di competenze adeguate per la gestione delle persone affette da tumore anche al di fuori dell’ospedale, peraltro superando la logica tradizionale dell’integrazione con quella più attuale di continuum of care all’interno della rete oncologica”.

A partire dai contenuti dalla delibera “Oncologia territoriale: modello organizzativo e avvio della sperimentazione” che statuisce l’avvio della fase sperimentale del progetto “Oncologia Territoriale” toscano, il progetto si propone come un momento di confronto multi-stakeholder in tema di “prescrizione-preparazione-somministrazione del farmaco oncologico” finalizzato alla proposizione e condivisione di un documento di indirizzo sui requisiti organizzativi e relativi indicatori che la nuova organizzazione richiede.

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