Replica il Centro Nazionale Sangue: “Non c’è nessuna differenza tra il sangue dei vaccinati e dei non vaccinati”. L’Avis: scemenze.

Sono tempi strani, questi del Covid. E capita pure che un virologo debba smentire affermazioni “mediche” fatte da un attore comico. E’ quanto sta succedendo in questi giorni con protagonisti Enrico Montesano e Roberto Burioni. Il primo, che dall’inizio della pandemia ha abbracciato teorie complottiste e no vax, ha registrato e diffuso un video su Facebook in cui ha detto “aver saputo da una fonte dell’Avis che il sangue dei donatori che si erano vaccinati (lui usa una parola diversa, “cacchinati”, ndr) si è coagulato e pertanto le sacche sono state eliminate”. E poi aveva fatto un appello al commissario Figliuolo affinché non cercasse gli over 50 non vaccinati perché gli “sarebbero serviti”.

Tutte bufale, replica oggi il virologo Roberto Burioni, dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano: “Quanto detto da Enrico Montesano è una irresponsabile e pericolosa bugia che può spingere la gente a non vaccinarsi o a non donare sangue, comportamenti entrambi dannosi per la salute pubblica. E’ per me un dispiacere vedere un bravo artista comportarsi così”.

La replica dell’Avis
E una replica ancora più puntuale è arrivata dal Centro Nazionale Sangue: “Le persone vaccinate possono tranquillamente donare il sangue, e le sacche prelevate da chi è immunizzato sono utilizzate in questi mesi per le trasfusioni senza alcuna differenza con le altre. È molto grave diffondere false informazioni sulla donazione di sangue, specie alla vigilia di un periodo come quello estivo, in cui storicamente si registrano carenze”, sottolinea il direttore del Cns Vincenzo De Angelis. “Non c’è nessuna differenza tra il sangue dei vaccinati e quello dei non vaccinati, entrambi – rileva – salvano vite ogni giorno, e anzi ci auguriamo che siano sempre di più i donatori immunizzati, sarebbe un segno ulteriore dei progressi nella lotta al virus”. Le regole per i donatori vaccinati, ricorda il Cns, sono decise in accordo con le normative europee e con le indicazioni del Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc). “I soggetti asintomatici vaccinati con virus inattivati, vaccini che non contengono agenti vivi o vaccini ricombinanti (ossia tutti i vaccini in uso in questo momento in Italia) possono essere accettati alla donazione di sangue ed emocomponenti dopo almeno 48 ore da ciascun episodio vaccinale”.

Ma quindi si può donare il sangue?
“Non c’è assolutamente nessuna controindicazione alla donazione di sangue da parte di persone vaccinate contro il Covid-19. Anzi, con il plasma dei vaccinati, ricco di anticorpi, si possono ricavare immunoglobuline utilizzabili sotto forma di farmaci per i pazienti in fase iniziale, o come profilassi. Quindi è una donazione ancora più specifica. Sono assolutamente fake news e l’invito è che tutti vengano a donare il sangue non ascoltando queste scemenze”. Lo afferma Giampietro Briola, presidente nazionale di Avis.

Fonte>> www.ilgiorno.it/cronaca/montesano-vaccini-1.6508683