
30 Set / 8:00–17:30
Buone pratiche per la vaccinazione in ospedale: presentazione del documento intersocietario SItI‑ANMDO ed evoluzione del panorama regionale
Razionale
La vaccinazione rappresenta uno degli interventi di sanità pubblica più efficaci per la prevenzione delle malattie infettive, assumendo un ruolo particolarmente rilevante nei pazienti fragili e nei soggetti con patologie croniche, per i quali il contesto ospedaliero costituisce un’importante occasione di identificazione del bisogno vaccinale e di offerta attiva delle vaccinazioni raccomandate.
L’organizzazione dell’offerta vaccinale in ospedale presenta tuttavia modelli differenti, influenzati dalle caratteristiche delle singole Aziende sanitarie e ospedaliere, dall’integrazione tra servizi ospedalieri e territoriali e dalla disponibilità di risorse dedicate. Questa eterogeneità può tradursi in differenze significative nell’accesso alla vaccinazione, nell’adesione da parte dei pazienti e degli operatori sanitari e, più in generale, nell’efficacia dei percorsi di prevenzione.
Per approfondire lo stato dell’arte regionale, le Sezioni Toscane della Società Italiana di Igiene (SItI) e dell’Associazione Nazionale dei Medici delle Direzioni Ospedaliere (ANMDO), in collaborazione con l’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana (ARS), hanno promosso nel 2025 un’indagine conoscitiva rivolta alle Direzioni Sanitarie ospedaliere della Regione. I risultati hanno consentito di delineare il quadro organizzativo esistente, individuando punti di forza, criticità e opportunità di miglioramento, e hanno costituito la base per la predisposizione del documento intersocietario regionale sulle buone pratiche per la vaccinazione in ospedale.
L’incontro rappresenta l’occasione per presentare il documento congiunto SItI-ANMDO e confrontarsi sull’evoluzione del panorama regionale a un anno dall’indagine, attraverso la condivisione delle esperienze maturate nelle Aziende USL e nelle Aziende Ospedaliero-Universitarie della Toscana. Ampio spazio sarà dedicato al contributo delle società scientifiche e dei professionisti coinvolti nella presa in carico dei pazienti fragili, con l’obiettivo di favorire un approccio multidisciplinare e una maggiore integrazione tra ospedale, territorio e cure primarie.
Programma
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